L'intervista

03/10/2022

"Queen Elizabeth? Come una di famiglia"

VERBANIA - Tra le persone che più hanno pianto la scomparsa di queen Elizabeth II c'è sicuramente Joan Lasham, nata a Keresley, nel Regno Unito, ma da sempre residente a Verbania, dove è molto conosciuta come insegnante (è stata per moltissimi anni nella scuola delle suore Rosminiane di Verbania ed è l'anima del Joan's British Centre). «Ho perso il conto degli anni che sono qui - racconta Joan - ma sicuramente non l'amore per la mia patria. Le mie radici ed una parte del mio cuore sono rimasti sempre là. Ritorno nel Regno Unito regolarmente, sia per motivi personali sia per motivi legati alla mia professione di insegnante ed educatrice, per accompagnare bambini e ragazzi nei soggiorni studio».
Lei ha sempre avuto una grande venerazione per Elisabetta II, decidendo anche di impersonarla varie volte. Cosa ha provato alla sua scomparsa?
«Ho impersonato molte volte sua maestà queen Elizabeth II. Molto spesso si trattava di eventi e progetti che ho svolto con il Joan's British Centre, la mia scuola di lingue. Ogni volta che ho impersonato la regina, nei Summer Camps, durante le maratone sportive o spettacoli vari, l'ho fatto con grande rispetto, sia per il molo che ha ricoperto per la Gran Bretagna, sia per la Grande stima nei suoi confronti. Lo scorso 8 settembre, quando è mancata, ho provato grande dolore e tristezza e non penso che riuscirò ancora a indossare i suoi panni».
Cosa le piaceva di Elisabetta?
«Per me era come una di famiglia: sono cresciuta con lei come esempio. Ho sempre avuto una grande ammirazione e stima per lei. Nei suoi 70 anni di regno Elizabeth ha sempre avuto un grande amore per il Paese, il suo popolo ed il Commonwealth. È stata la roccia della mia Nazione, dedita al dovere e forte anche in momenti difficili e delicati. Ha segnato un'epoca e nonostante i tempi siano cambiati molto, lei è sempre stata una certezza».
Spesso noi italiani fatichiamo a comprendere l'amore degli inglesi per la monarchia. Cosa rappresenta per voi?
«Non tutti gli inglesi amano la monarchia, spesso reputano sia solo un retaggio del passato. Per quanto mi riguarda, non è la monarchia in sé, ma la Corona ad essere un elemento chiave per il popolo britannico: rappresenta un elemento identitario e, per molti, un ideale a cui aspirare. Non è semplice essere sempre impeccabili nonostante le telecamere e l'attenzione pubblica puntate addosso. Proprio per questo la Corona inglese, nel tempo, è diventata anche oggetto di gossip ed intrattenimento».
In questi giorni lei era impegnata con il matrimonio di sua figlia Karen, anche lei insegnante di inglese. Ha avuto modo di seguire i funerali?
«Sì, proprio in questi giorni si è sposata mia figlia Karen in Puglia, quindi sono stata molto coinvolta e presa dai bellissimi preparativi, ho seguito la diretta dei funerali solo in parte. Al mio rientro, abbiamo rivisto la registrazione ed è stato un evento molto triste e toccante».
Cosa pensa di Carlo, il nuovo re? Riuscirà a non far rimpiangere sua madre?
«Re Carlo ha avuto tanti anni per prepararsi al molo, un'eredità difficile. Durante il suo regno, ovviamente più breve, sarà impossibile eguagliare sua madre che è un'icona storica, ma sono certa che farà del suo meglio per onorare il suo incarico».

Roberto Bioglio (Eco Risveglio - 28/09/2022)