La maggior parte dei partecipanti proviene dalla provincia del Verbano Cusio Ossola (Piemonte), ma il Camp quest’anno ha accolto anche ragazzi da molto più lontano (Stati Uniti e Ucraina) e docenti dal Regno Unito e dal Canada a conferma del valore internazionale e inclusivo del progetto.
La prima settimana cominciata il 22 giugno ha visto protagonisti i più piccoli, bambini dai 9 ai 12 anni, coinvolti in un ricco programma di laboratori, giochi linguistici, escursione a Finalborgo (Castel Gavone, Museo Archeologico del Finale) e momenti di socialità in spiaggia e per le vie di Borgio Verezzi. Ogni giornata è stata un’occasione per apprendere l’inglese in modo naturale e divertente, con attività pensate per stimolare la curiosità, la collaborazione e la fantasia.
Il tutto si è concluso con uno spettacolo finale a tema medievale, realizzato con entusiasmo dai bambini e presentato presso la sala consiliare di Borgio Verezzi.
Un sentito ringraziamento va all’Assessore Anna Chiudaroli e al Consigliere Comunale Pier Luigi Ferro per l’accoglienza e le belle parole spese nei confronti del nostro progetto linguistico e culturale e che hanno contribuito a rendere questo momento ancora più significativo per i piccoli partecipanti.
La seconda settimana è stata invece dedicata ai teenagers dai 13 ai 17 anni, che hanno vissuto un’esperienza più intensa e dinamica, tra laboratori avanzati, progetti espressivi, momenti di riflessione e confronto gite a Finalborgo, Finale Ligure e Alassio. Il gruppo ha affrontato vere e proprie sfide linguistiche e personali, rafforzando le proprie competenze comunicative in inglese e consolidando nuove amicizie in un clima di rispetto, apertura e condivisione. Indimenticabile l’evento finale presso la spiaggia e bar Varavi: i ragazzi vestiti da cavalieri hanno invitato le dame a ballare al chiaro di luna e si sono esibiti in canti e balli preparati ad hoc per la serata sotto le stelle.
Le emozioni vissute insieme sono la testimonianza di quanto un’esperienza educativa possa lasciare un segno vero nella vita di bambini e ragazzi.
Il Joan’s Seaside Camp è molto più di una vacanza studio: è un’occasione per imparare, crescere, mettersi in gioco e costruire ricordi che durano nel tempo.
Un grazie speciale va a tutto lo staff, agli educatori, alle famiglie e a chi ha creduto e continua a credere in questo progetto.
«In un momento storico complesso, in cui spesso è difficile avere fiducia nel futuro, lavorare con questi ragazzi ci restituisce speranza. La lingua inglese è stata per noi il ponte per entrare in relazione con luoghi nuovi e affascinanti, la cultura e le storie che li abitano, ma anche un mezzo per costruire legami autentici.
Noi educatori siamo orgogliosi di dedicare tutte le nostre forze e la nostra passione a questi giovani ragazzi: vederli crescere, imparare a stare insieme e ad essere curiosi, ci ricorda che il futuro è nelle loro mani»